Reconnecting with photography

Lately I’ve been feeling a bit disconnected from photography. It’s already happened to me and it will happen again and again. It’s something that now I can recognise. The cause it’s really simple: I like to take pictures of something else other than my knitting work in progress and products. Of course I need to do this for my work and I’m really happy about it and I enjoy doing it. But, there are times when I need to take pictures of something else, even just a cup of coffee and a book I’m reading, two objects that I use in my “work” pictures many times. I like little details and everyday simplicity, I like to walk around without a destination in mind and see what the city has to offer me.

calmfluencer

Ultimamente mi sento un po’ disconnessa con la fotografia. Mi è già successo altre volte e mi succederà ancora. E’ qualcosa che ormai so riconoscere. La causa è abbastanza semplice: mi piace fotografare altre cose oltre ai miei gomitoli, work in progress e prodotti. Ovviamente devo farlo per lavoro e ne sono molto felice e mi piace farlo. Però ci sono volte in cui ho il bisogno di scattare altre foto, anche solo una tazza di caffè ed il libro che sto leggendo, anche se sono due oggetti che spesso capitano ugualmente nelle foto “di lavoro”. Mi piacciono i piccoli dettagli di ogni giorno, la loro semplicità, mi piace camminare per la città senza una meta e vedere cosa la città ha da offrire.

I don’t really have a solution, the only way I know to resolve this it’s to take lots of pictures, even the ones I don’t have to take for work and enjoy the process, maybe I will use them and maybe not. I just need to feel inspired. I know a place that will cure for certain this feeling: the botanical garden, one of my favourite spots in my city. At this time of the year is very quiet and everything is still preparing for Spring. Now I can’t wait to take a walk around and see how the plants are doing.

Non ho veramente una soluzione, il solo modo che conosco per oltrepassare questo momento è scattare tante fotografie, anche quelle che non devo fare per lavoro, anzi, sono quelle che devo fare di più e godermi il processo, sia che io finisca per usarle o no. Ho bisogno di sentirmi ispirata. Conosco anche il posto che quasi sicuramente sa curarmi da questo momento: il giardino botanico, è uno dei miei posti preferiti della città. In questo momento dell’anno poi è tranquillo, con le piante che stanno cercando di uscire dall’inverno, ma ancora non sono del tutto pronte per la primavera. Adesso non vedo l’ora di avere un paio d’ore libere per fare questo giro e vedere come stanno le piante.